Divano in tessuto - Descrizione e utilizzi
Storia del divano in tessuto
Dal punto di vista etimologico, la parola «canapé» deriva dal latino «conopeum», che significa «letto con zanzariera». Questo termine si è poi evoluto nel tempo, diventando «conopé», ovvero «tenda», e successivamente «divano in tessuto». Oggetto di comfort all’interno di una casa, oggi è parte integrante dell’arredamento del salotto, del soggiorno o, talvolta, della camera da letto. Il divano in tessuto rimane un oggetto relativamente recente: nella sua forma più semplice fa la sua comparsa solo nel XVII secolo, all’epoca di Luigi XIII. All’epoca si presentava come una seduta in legno imbottita e dotata di braccioli. Il divano si avvicina alla sua forma attuale all’epoca di Luigi XIV. È già rivestito in pelle o in tessuto. Una forma più evoluta ed elegante appare sotto Luigi XV: il divano in tessuto presenta forme curve e gambe arcuate. Le epoche successive vedono evoluzioni di stili, decorazioni e materiali. La meridiana, ideata sotto Luigi XVI, è infatti molto diversa dal divano, un divano imbottito e molto confortevole che fa la sua comparsa nel XX secolo. La meridiana presenta una forma a metà strada tra la chaise longue e il divano. Il divano diventa realmente un oggetto di uso comune solo negli anni ’30. È lo stile Art Déco a dominare con il divano club in pelle patinata o il divano in tessuto con tappezzeria tradizionale. La seconda metà del XX secolo vede la competizione tra forme sempre più di design e originali. I divani in tessuto offrono una grande varietà di motivi e colori.
Scelta di un divano in tessuto
Divano in pelle o divano in tessuto?
Il divano in pelle rimane un classico intramontabile. Molto resistente, rappresenta un investimento a lungo termine. Tuttavia, è costoso, richiede manutenzione ed è sconsigliato alle famiglie con bambini e animali domestici. Esistono anche divani in ecopelle o PVC. Questi ultimi, meno costosi all’acquisto, possono avere una durata inferiore. Inoltre, gli odori vi si impregnano maggiormente. Provocano anche un fenomeno di sudorazione se si rimane seduti a lungo o durante la stagione estiva. Il divano in tessuto non presenta questo inconveniente. Il divano in tessuto offre un’ampia scelta di tonalità che permette di armonizzarlo con i colori della carta da parati o della stanza in cui verrà collocato. Di facile manutenzione, il tessuto è lavabile a mano o con l’ausilio di uno smacchiatore. Il divano in tessuto è meno costoso all’acquisto e piacevole alla vista.
Criteri di scelta
La scelta di un divano in tessuto dipenderà da diversi criteri: lo stile, la collocazione, il materiale, il comfort. Un divano in pelle in un ambiente tradizionale non è necessariamente la scelta migliore. Allo stesso modo, un divano di grandi dimensioni in uno spazio ristretto è meno adatto rispetto a un divano a due posti a cui è possibile affiancare una poltrona. È importante tenere presente che un divano in tessuto arreda innanzitutto un ambiente e costituisce il luogo principale in cui sedersi comodamente in casa. Un divano che si affloscia sotto il peso di una persona, ad esempio, è sconsigliato. Un divano in tessuto morbido e confortevole a prima vista non è necessariamente garanzia di qualità. Infine, in caso di uso frequente da parte di bambini o animali, la scelta potrebbe orientarsi verso un divano in tessuto con rivestimento sfoderabile, molto facile da pulire.
Le categorie di divani in tessuto
Divano in tessuto lineare e fisso
Si distinguono tre grandi tipi di divani in tessuto: il divano lineare e fisso, il divano ad angolo e il divano letto. Il divano lineare e fisso può essere a due, tre o addirittura quattro posti. È il divano più classico. I suoi prezzi variano in media tra i 400 e i 3.000 euro. Il divano ad angolo in tessuto, particolarmente spazioso, offre, tra l’altro, la possibilità di separare il salotto dalla sala da pranzo. I suoi prezzi variano in media tra i 900 e i 4.000 euro.
Divano in tessuto trasformabile
Il divano in tessuto trasformabile consente un doppio utilizzo: come divano e come letto. Esistono divani diritti trasformabili e divani ad angolo trasformabili. Esistono anche divani futon trasformabili e divani letto. Il divano letto, più ingombrante, è un vero e proprio divano. Ha il vantaggio di offrire un miglior comfort durante il riposo. Un divano in tessuto è trasformabile grazie a diversi sistemi, tra cui il clic-clac e il Bz. Il clic-clac è diventato il prodotto di punta tra i giovani grazie alla sua facilità di adattamento. È anche molto facile da lavare poiché dotato di un rivestimento sfoderabile.
Apertura del divano in tessuto
Il sistema clic-clac consente un’apertura molto semplice ribaltando lo schienale. Il sistema BZ consiste in un’apertura a fisarmonica. Nel caso del divano futon trasformabile, si dispiega la struttura in legno su cui è posato il materasso. Un divano letto si apre in più fasi: rimuovendo i cuscini di seduta e poi aprendo le gambe e la rete. Il prezzo di un divano in tessuto destinato a fungere da letto varia notevolmente a seconda della qualità del materasso ma anche del tessuto. È possibile trovare un divano in tessuto clic-clac o BZ a 300 euro. Al contrario, il costo di un vero e proprio divano letto è stimato tra i 1.000 e i 3.000 euro.
Materiale e qualità del divano in tessuto
Materiale del divano in tessuto classico
Il rivestimento del divano in tessuto presenta caratteristiche diverse a seconda del tipo di fibre utilizzate. Può trattarsi di fibre vegetali o sintetiche. Il cotone e il lino sono materiali di facile manutenzione e in grado di offrire un’ampia gamma di colori. Il lino ha il vantaggio di essere un materiale poco allergenico e termoregolatore. Tra i colori a tinta unita, il bianco, l’ecru, il grigio, il rosso, il marrone e il nero sono quelli che si trovano più frequentemente. I colori chiari sono da evitare nelle case con bambini e animali. È comunque possibile scegliere un divano in tessuto bianco o écru. I divani clic-clac e BZ, rivestiti con un copridivano, offrono un’ampia scelta di colori e motivi stampati: Kimono rosso, Tchang rosso, Pechino, Lisbona, Santiago ecc. Esistono anche divani ecologici. La struttura è realizzata con materiali vegetali come il giacinto d’acqua. L’imbottitura è in schiuma di poliuretano a base di soia. Il tessuto può essere in cotone e lino o solo in cotone.
Materiale del divano letto in tessuto
Nel caso di un divano letto in tessuto o di un divano letto trasformabile in tessuto, occorre prestare particolare attenzione al materasso. Infatti, spesso si constata che un divano comodo non è sempre un letto comodo e viceversa. Se si tratta di un utilizzo occasionale come letto, la qualità del materasso è forse meno fondamentale e sarà sufficiente un materasso in schiuma di poliuretano con una densità compresa tra 26 kg/m³ e 30 kg/m³. In caso di utilizzo frequente o addirittura quotidiano, il materasso dovrà avere una densità compresa tra 30 kg/m³ e 50 kg/m³. Per un uso quotidiano, è preferibile scegliere un materasso in lattice con uno spessore di 15 o 16 cm oppure un materasso con la certificazione HR, che sta per “alta resilienza”. Il principio della schiuma ad alta resilienza consiste in uno strato di microcelle e bolle d’aria che si espandono sotto la pressione del corpo.
L’imbottitura
L’imbottitura del divano in tessuto è costituita da schiuma. Esistono tre grandi categorie di schiume, classificate in base alla loro densità. La densità si misura in chilogrammi per metro cubo. Il marchio HR garantisce l’elasticità e la resistenza della schiuma, e di conseguenza la sua durata nel tempo, ma anche il comfort del divano in tessuto. La schiuma di polietere di un divano in tessuto di base presenta una densità di 25 kg/m³. Questa schiuma da imbottitura è di qualità media. Pur essendo economica, è tuttavia poco resistente. La schiuma di poliuretano presenta una densità compresa tra 26 kg/m³ e 35 kg/m³. La schiuma di poliuretano HR presenta una densità di 35 kg/m³. Il poliuretano espanso viene utilizzato per la produzione di divani di alta gamma. La schiuma di poliuretano, abbinata alla piuma d’oca, può anch’essa offrire un’imbottitura di qualità. La schiuma HR viene generalmente utilizzata nella produzione di divani di design. La schiuma a memoria di forma ha il vantaggio di non deformarsi nel tempo. È più costosa e viene utilizzata meno nella produzione di schiume per divani in tessuto rispetto a quella per i materassi. La sua caratteristica è quella di adattarsi alla forma del corpo sotto l’impatto del peso.
Manutenzione e conservazione di un divano in tessuto
La manutenzione
Molto spesso è sufficiente passare l’aspirapolvere su un divano in tessuto. Un divano in tessuto con rivestimento sfoderabile, in particolare i divani letto clic-clac e BZ, consente di lavare il rivestimento in lavatrice. Il tessuto in cotone può essere stirato. Per gli altri divani in tessuto, è opportuno prendere alcune precauzioni per non lasciare macchie indelebili sul tessuto colorato. Alcuni non esitano a coprire il proprio divano in tessuto non solo per evitare di sporcarlo, ma anche per preservarne il colore. Per un divano in tessuto con rivestimento non sfoderabile, è preferibile verificare se l’imbottitura consente l’uso di uno smacchiatore. In ogni caso, occorre prestare attenzione alle raccomandazioni riportate sull’etichetta del rivestimento. Un divano in velluto, invece, è più difficile da pulire. Non è consigliabile pulirlo con acqua, ma con una pelle di camoscio umida. Si consiglia inoltre di utilizzare una spazzola imbevuta di un po’ di ammoniaca per le macchie più ostinate. Alcuni divani in tessuto hanno un rivestimento antimacchia. Sono trattati con Teflon o Scotchgard. In questo caso, sarà possibile pulirli con una spugna.
Imbottitura
Invece di acquistare un nuovo divano in tessuto, soprattutto se si tratta di un divano di un certo valore, spesso è più conveniente rivolgersi a un artigiano tappezziere. Si tratta inoltre di una soluzione ecologica. Il tappezziere verifica se il divano è ancora in buone condizioni, rimuovendo il vecchio tessuto per lasciare solo la struttura. L’imbottitore suggerirà un materiale di imbottitura adatto all’uso del vostro divano in tessuto. Se necessario, potrà sostituire le molle o rifare i braccioli. Potrà anche consigliarvi altri tipi di complementi d’arredo come cuscini, tende e pouf.

